Il Focolare della Rosa Bianca è un luogo di accoglienza, cura e apprendimento.
Il Focolare simbolicamente rappresenta il cuore della casa, il luogo di incontro della famiglia e della comunità, dove si tramanda la memoria e si condivide sapere e nutrimento, è un caldo rifugio sacro dove sentirsi al sicuro e dove imparare ed esercitare il valore della cura. Spiritualmente il Focolare è anche il nucleo della nostra Anima, il centro infuocato e vitale del nostro essere, dove arde la scintilla spirituale che ci collega direttamente alla Sorgente divina di ogni cosa.
Per vivere in armonia e benessere ognunə di noi dovrebbe diventare Custode del Focolare, imparare a prendersi cura della propria Anima, a nutrire e alimentare quella Fiamma interiore che arde nel nostro Cuore. Quando impariamo a fare questo, automaticamente siamo in grado di supportare, incoraggiare e accompagnare anche le altre persone a farlo e lì ci accorgiamo che siamo anime in cammino, connesse, come diciamo sempre nell'Alveare di Brigit, "da cuore a cuore, da fiamma a fiamma". Siamo Uno nella Molteplicità.
Ma al Focolare si aggiunge la Rosa Bianca...
Durante una delle mie pratiche sacre quotidiane ho visto, con l'occhio interiore, una rosa sbocciare dal mio cuore e altre due rose bianche fiorire dalle mie mani, su di esse divampavano due fiamme luminose, il messaggio per me è stato molto chiaro ed è per questo che ho scelto questo nome.
La Rosa bianca è una creatura meravigliosa, una potente alleata. La sua vibrazione è dolce e allo stesso tempo intensa, porta con sé l'energia dell'Amore elevato e incondizionato, è simbolo di verità, purezza, grazia, pace, compassione, armonia, eternità e spiritualità.
Prima di concludere vorrei raccontarti perché ho preferito utilizzare il termine "cura" invece di "guarigione", perché potrebbe non essere così intuitiva la differenza.
La guarigione è il completo recupero della salute e il ritorno a uno stato di normalità dopo una malattia o qualcosa che ci ha danneggiato, è un processo di riparazione che vive il soggetto interessato, mentre la cura è il prendersi carico di una persona malata, intervenendo sui suoi bisogni, anche quando la guarigione completa non è possibile.
Il termine “cura” deriva dal latino e significava “preoccupazione”, “attenzione”, “sollecitudine”. In origine, si riferiva all’atto di prendersi a cuore qualcosa o qualcuno, suggerendo una dedizione costante e profonda. Non a caso, nelle antiche culture latine, chi si prendeva cura di un altra persona non solo alleviava i suoi dolori, ma si assumeva anche una responsabilità emotiva e morale. Curare significava anche “proteggere”, "custodire", “nutrire”, “mantenere”.
Il compito di un/a terapeuta o un/a operatore/operatrice olistico/a è quello di prendersi cura delle persone che si rivolgono a lei/lui per accompagnare e agevolare il processo di guarigione e il ripristino dello stato di benessere, equilibrio e integrità, agendo essenzialmente sul piano psico-emotivo, vibrazionale ed energetico. Prendersi cura di qualcuno o qualcosa significa agire con amore, presenza, attenzione, responsabilità, dedizione, rispetto e premura.